
Interessante confronto in quel di Colognola dato vita dalla parrocchia di san Zeno.
La chiesa San Zeno di Colognola ai Colli ha dato voce ai protagonisti in prima linea che vengono da altre realtà oggi sempre piu' vicine a noi con una tavola rotonda con interventi da parte del benedettino brasiliano afroamericano e teologo della liberazione, Marcelo Barros, il sacerdote maya guatelmateco Clemente Peneleu Navihoc, parroco a Sacapulas, e il missionario saveriano e biblista indonesiano Vitus Rubianto.
Tre voci da tre are geografiche diverse del mondo cattolico. Già più volte ospiti di Colognola, per una sera si sono incontrate in una chiesa gremita, per «dar conto» della ricchezza di esperienze culturali e religiose, presenti nella cattolicità.In una situazione sociale e politica quale quella del nostro paese che necessita di uscire dal manichismo e l'immobilità culturale diventando una una ricchezza che può aiutarci ad comprendere ed intuire - ha ricordato il parroco, monsignor Luigi Adami, citando il compianto amico padre Ernesto Balducci - «una nuova identità di credente», nel contesto di una società che diventa sempre più plurietnica e multiculturale-multireligiosa, e sempre più velocemente. Una sfida difficile - quella del pluralismo culturale e religioso all’interno del cristianesimo di inizio millennio - da affrontare con serenità, aperti alla speranza, anche grazie a occasioni come quella offerta dall’incontro a Colognola ai Colli nella chiesa di San Zeno.


